Il peso della farfalla

Tutto il tempo che è passato non ce lo siamo neanche raccontato. Nascosto nei luoghi della nostra intimità ci è scivolato addosso.

Sondiamo l’inesorabilità dei tramonti che ci si presentano e leggo sempre di più la rassegnazione nel tuo volto stanco e nelle notti insonni.

Quei giorni senza buio. Solo albe in letti scomodi e telefoni che non smettevano di squillare. E le bugie: le tue. L’odio vomitato in un canale, che a un certo punto ha rotto tutto e riversato anche le librerie.

E quelle bugie me le sono scritte addosso. Marchiate a fuoco su una pelle già irritata. Non me le dimentico, neanche una. Mai.

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