Quello che ancora non vi hanno detto sul Natale.

Come di consueto, in questo periodo dell’anno si è soliti tirare le somme, fremere per i nuovi progetti in arrivo, convincersi che tutto quello che è successo finora troverà una chiusura, un punto di arrivo, un arresto, e tutto entro il 31 dicembre.

Ebbene, signore e signori…oggi sono qui per dirvi che è tutta una gran cazzata.

Perché, oltre al fatto che il calendario gregoriano è solo un’invenzione per facilitare la distribuzione di compiti e lavoro, fondamentalmente non cambia proprio nulla tra il 31 dicembre e il primo gennaio.
A parte lo zampone con le lenticchie su cui vi sarete accaniti la notte precedente dopo 3 chili di noccioline, pasta, scialatielli, frittura di pesce, frutta secca e ananas, poiché, “secondo la tradizione”, porta fortuna.
Ma anche aerofagia.

E smettiamola, per favore, con questa menata secondo la quale in questo periodo saremmo più buoni, faremmo più sforzi per accogliere la mano altrui, porgeremmo più facilmente l’altra guancia. Tanto se siete stronzi tutto l’anno, la Befana lo sa e vi porta comunque il carbone.
In parole povere, se riuscite ad essere umani e caritatevoli, siatelo anche negli altri undici mesi che compongono il nostro bel calendario, perché come disse il saggio Justin Timberlake nel lontano 2006 “What goes around comes around” (della serie, chi la fa, la aspetti).
Se invece non ci riuscite, restate come madre natura vi ha fatti, vedrete che fingere non porterà guadagno alcuno.

Infine, secondo una recente statistica, le ricerche su citazioniacaso.com aumenterebbero proprio in questo periodo e onestamente a guardare pubblicate foto e pensieri intelligenti mi commuovo quasi. Tutto questo grazie a coloro che “fanno cose” e che, tra un selfie e l’altro, vogliono comunque mostrare che QI e selfie stick sono complementari.
Non vi ammirerò mai abbastanza, miei eroi da tastiera. Rimarrete i miei preferiti 4ever.

Nonostante tutto, una cosa rimane veritiera:
un altro anno sta per passare.

E non posso nascondere la mia ansia nel cercarmi rughe nello specchio, capelli bianchi, glutei più o meno sodi. Mentre varco l’età in cui amici e amiche si sposano, si riproducono, comprano case; io scopro or ora il mondo, sempre con quella voglia di partire, cercare, guardare, curiosare. Sempre con quella voglia di rimanere uguale a me stessa: irriverente e adolescenziale.

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