Tag

, , , , , , , , , , , , , ,

Quindi, alla fine, Natale è finito e il prossimo step è Capodanno.
Il 31 dicembre è un momento un po’ stressante per quasi tutti noi. Innanzitutto abbiamo messo qualche kg in più rispetto a una settimana fa in cui eravamo fiduciosi che il vestito per il cenone fosse della taglia giusta mentre adesso non ci spieghiamo perché ci vada più stretto, e poi c’è il problema, non trascurabile, del veglione.
“E che fai a Capodanno?” “Ma vai fuori?” “No dai, ma è Natale che si fa in famiglia!”
Ognuno vuole sapere se il suo ultimo giorno dell’anno sarà migliore di quello altrui, se stavolta riuscirà a provocare l’invidia del prossimo parlando del suo viaggio super figo. Perché poi un anno in famiglia e uno fuori.
Insomma, tutti a farsi i fatti di tutti e a cercare di rimediare, se possibile.
Quest’anno ho deciso di fare un appello a tutti coloro che vengono costantemente stressati dai racconti altrui: fottetevene!
Fottetevene delle paillettes, dei vestiti costosi, dei tacchi da 12 cm, delle pubblicizzate seratone da fine anno che poi si rivelano dei pantagruelici flop, dei cenoni nei locali da prezzi stratosferici e porzioni da fame. Fottetevene di chi vi stressa raccontandovi quanto ha speso, di chi si vanta del suo biglietto aereo, di chi vi fa continuamente domande su quello che fate e sulle vostre intenzioni.
E se non l’avete già sperimentato o pianificato, a Capodanno sedetevi a tavola con chi vi è davvero caro mangiando quello che le vostre mani (anche incerte) riescono a preparare, andate in discoteca, ma in camera da letto con lo stereo senza subwoofer, godetevi uno spettacolo, quello dei fuochi d’artificio che riuscite a intercettare con la vista dal balcone. Ubriacatevi di vino, d’amore o di qualunque cosa vi renda alticci e rimanete a condividere la gioia senza lo stress di un’auto da parcheggiare in una città blindata piena di gente esaurita che non riesce a rilassarsi neanche nei giorni di festa. Siate furbi e chiudetevi tutto ciò che non volete ricordare di quest’anno alle vostre spalle, però non state a lamentarvi di un altro anno che ha fatto schifo, di un altro anno ‘di merda’. Pensate, almeno per una volta, ai sorrisi che avete dato e ricevuto, agli abbracci e le risate, alle belle giornate di sole che vi hanno riscaldato. Perché poi, diciamocelo, non è vero che è tutto da cestinare. Agganciatevi a quei momenti in cui avete goduto davvero di qualcosa e fatene tesoro. Non esiste attimo che torni indietro e se nessuno vuole ricordare quel giorno in cui ha calpestato quella cacca di cane con la scarpa lucidata a nuovo, vorrà forse ricordarne un altro in cui qualcuno gli ha teso la mano per fargliela scansare.
In definitiva, basta con questo disfattismo da fine anno. Se ci tenete, fate pure una lista dei buoni propositi (di cui siete comunque certi non manterrete che le prime promesse per poi abbandonarla), ma per una buona volta sedetevi e rilassatevi. E soprattutto: fottetevene.

Annunci